L’abbraccio è una consuetudine relazionale fondamentale nella nostra vita, che si forma in particolare quando si è piccoli. Proprio invogliando in tal senso i bebè cercano infatti di creare un legame affettivo con le persone che si prendono cura di loro, dando vita non soltanto ad un legame fondato sulla necessità di cibo, ma anche di tutto il resto.
Studi scientifici dimostrano in effetti come proprio l’abbraccio sia in grado non solo di generare benefici a livello fisico e psichico, ma anche di migliorare notevolmente le proprie capacità di collegarsi al mondo esterno e di viverlo in maniera meno conflittuale, con effetti positivi su molte delle attività di ogni giorno.
Non stupisce quindi la notizia proveniente dagli Stati Uniti, ove operano i cosiddetti volontari degli abbracci. Di cosa si tratta?

I volontari degli abbracci

Per volontari degli abbracci si indicano quelle persone che si prestano allo scopo a favore delle madri tossicodipendenti che hanno necessità di disintossicarsi dopo il parto e non possono quindi accudire i neonati, a loro volta in preda a crisi di astinenza subito dopo la nascita. Una necessità che si presenta anche nel caso dei piccoli abbandonati subito dopo la nascita o che siano rimasti senza la madre morta mettendoli alla vita.
Proprio per cercare di andare incontro alle esigenze di questi piccoli si è quindi formata una organizzazione che fa dell’abbraccio ai neonati la propria ragione di vita, fornendo quindi un servizio di valore inestimabile, proprio alla luce dei benefici che l’abbraccio può regalare ai neonati. Una situazione che riguarda negli Stati Uniti circa il 2% dei nascituri e alla quale cerca appunto di porre rimedio l’associazione, che ha dato vita ad un vero e proprio corso di formazione, della durata di quattro ore, al termine del quale i volontari sono in grado di prestare il loro servizio con turni di tre ore effettuati sotto la supervisione di personale medico.

L’importanza delle sedute

L’abbraccio è quindi molto importante, come abbiamo visto. Arriva però il momento in cui anche i genitori non possono fare a meno di riporre il piccolo all’interno di un recinto di sicurezza, magari per attendere ad altre operazioni ineludibili oppure per riposare un attimo senza doversi preoccupare troppo. In queste occasioni, proprio per non dover riporre i piccoli nella culla, estraniandoli dalla realtà circostante, diventano fondamentali le sedute come le sdraiette o i dondolini, che possono fare in modo da alloggiarli in maniera confortevole e sicuro. Chi intenda saperne di più al proposito, può comunque reperire preziose informazioni su dondoliniesdraiette.it, sito che si propone di affiancare le famiglie e indirizzarle verso i migliori prodotti in circolazione.