Il passaggio dall’allattamento allo svezzamento è un periodo molto importante per un neonato. Proprio in questo periodo, infatti, il piccolo non solo passa dal latte materno agli alimenti solidi e semisolidi, ma inizia anche ad acquisire il gusto e ad abbracciare abitudini alimentari che ne segneranno l’intera esistenza.
Proprio per questo motivo quando inizia lo svezzamento, intorno ai sei mesi, le famiglie dovrebbero avere le idee ben chiare su cosa occorre fare ed evitare per favorire il processo.

Svezzamento: parlano i pediatri

La cosa migliore da fare per cercare di portare avanti lo svezzamento in maniera ottimale è seguire i consigli dei pediatri, a partire da quello relativo al periodo in cui è meglio iniziare, fissato ormai tra i 150 e i 170 giorni di vita (tra il 5° e il 6° mese). In particolare alcuni studi dimostrano che iniziare prima può avere effetti negativi, aumentando il rischio di eczema, asma e atopia.
Svezzare il bambino, però, non significa portarlo ad abbandonare il latte materno, bensì abituarlo ad alimentarsi con qualcosa di diverso. Anzi, proprio i pediatri affermano che in questo periodo l’allattamento (materno o artificiale) resta comunque fondamentale, tanto che gli altri alimenti completano con i loro nutrienti i pasti del piccolo.
Gli alimenti, poi, vanno introdotti uno alla volta e la cosa realmente importante è che nella dieta del piccolo siano aggiunti verdura, frutta, alimenti ricchi di ferro, dando così luogo ad una dieta varia, tale da fornire gli apporti nutrizionali di cui necessita.
Per quanto riguarda poi i cibi considerati allergizzanti, si consiglia di rimuovere le eventuali restrizioni in quanto non servono ad allontanare i pericoli in tal senso. A tal riguardo viene anzi citato un recente studio redatto dai ricercatori dell’Istituto Nazionale di Salute Pubblica di Oslo, il quale ha dimostrato che il rischio di ammalarsi di celiachia va addirittura ad aumentare nel caso in cui il bimbo assaggi per la prima volta il glutine dopo i 6 mesi di vita.
Altro suggerimento da tenere presente è poi quello relativo alla necessità di posticipare il consumo di zucchero e sale dopo il primo anno di vita: il primo può favorire l’insorgere della carie e dell’obesità, il secondo dare vita a ipertensione.

Il cuocipappa

Come si può facilmente intuire, quindi, il tema dell’alimentazione dei più piccoli è molto importante. Proprio per questo le famiglie tendono a dotarsi di dispositivi in grado di favorirne una più naturale e corretta possibile, come il cuocipappa, che consente di preparare omogeneizzati in casa, con l’utilizzo di vapore. Per chi intenda farne una conoscenza approfondita, il nostro consiglio è di consultare migliorecuocipappa.it, sito che propone una notevole mole di informazioni al riguardo.